UNA RIVELATRICE "VOCE DAL SEN FUGGITA"

L’edizione di sabato ventidue agosto del quotidiano telematico fascista Secolo d’Italia propone un redazionale nel quale si sbertuccia la destra moderata per avere il “mal di woke”, quell’ideologia che – anche attraverso l’utilizzo di formule lessicali definite inclusive – si batte contro le ingiustizie sociali.

Al solito modo di fare disinformazione tipico delle testate legate alla destra radicale e fascista – che da sempre contestiamo in quanto non rappresenta un metodo corretto di effettuazione del proprio preteso mestiere di giornalista – si affianca, in questo caso, un episodio di rivelazione accidentale.

L’involontario protagonista della clamorosa gaffe, che smentisce definitivamente decenni di narrazione revanscista circa il fatto che il Partito Democratico sia oggi il partito revisionista mal travestito, è il parlamentare piemontese Lucio Malan, passato qualche anno fa da Forza Italia a Fratelli d’Italia.

https://pennatagliente.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/08/immagine-181.png?w=299

Ecco le parole del nativo di Luserna San Giovanni (Torino): «Ora la sinistra tenta di sganciarsi dal woke: dopo averlo sostenuto, dopo aver approvato leggi per imporlo, dopo aver rovinato vite, dopo aver detto che non esiste, ora lo rinnega (…) stessa procedura seguita per il comunismo».

Insomma, nella foga di prendere per il c… i propri nemici, il presidente dei Senatori del più grande partito della maggioranza ammette che il Partito Democratico – ma crediamo che si riferisca anche a Sinistra Italiana – non ha più, se mai lo ha detenuto, alcun legame con il comunismo.

 

Bosio (Al), 29 agosto 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

http://pennatagliente.wordpress.com